• Francesca Lattanzi

In camper al lago d'Orta, cosa vedere dove sostare - Camperistasemiseria


Foto dell'imbarcadero del battello
Lago d'Orta imbarcadero

Il Lago d'Orta è un piccolo gioiello immerso nella natura si trova in Piemonte, ed è un piccolo lago lungo 13,4 km e largo 2,5 km.

Il Lago d'Orta, il "piccolo vicino" del Lago Maggiore ha molto da offrire ai turisti bellissimo in primavera e in estate ma sicuramente suggestivo anche in autunno o con la neve in inverno.





Di cosa parliamo in questo articolo che puoi anche ascoltare nel podcast.


1. Primo giorno al lago d'Orta e dove abbiamo sostato col camper

2. Secondo giorno: Isola San Giulio, Pella e Orta San Giulio

3. Terzo giorno Omegna e area sosta camper

4. Dove mangiare Vegan sul Lago d'Orta






1. Primo giorno al lago d'Orta, Pettanasco e il camping Verdelago

Il lungolago di Pettenasco, barche ormeggiate e la vista sul lago d'orta
Pettenasco - Lungolago

Per il nostro weekend lungo ai primi di giugno sul lago d'Orta abbiamo scelto il camping Verdelago un campeggio davvero carino e accogliente che si affaccia sul lago a circa 1 Km da Orta San Giulio raggiungibile tranquillamente col battello (anche in camper ma sai che noi a regola ci spostiamo con i mezzi).


Il primo giorno (in realtà siamo arrivati al venerdì sera ma ora che abbiamo sistemato il camper abbiamo cenato, prima ci siamo anche occupati di un piccolo anatroccolo abbandonato, insomma tra tutto si era fatto tardi e ci siamo goduti il resto della serata in campeggio).


Il sabato ce la siamo presa comoda, alla mattina siamo andati a fare un pò di spesa al Conad non molto distante e il pomeriggio siamo andati a fare una passeggiata a Pettenasco che si raggiunge facilmente a piedi dal campeggio con una bella passeggiata sul lungolago. Pettenasco è un piccolo borgo con una bellissima chiesa costruita nel 1778 su un'antica cappella romanica del XII secolo, quindi con un campanile romanico, tra i più antichi della zona.





2. Secondo giorno: Isola San Giulio, Pella e Orta San Giulio

Il secondo giorno, la domenica, ci siamo alzati presto per prendere il battello, come spiego nell'articolo del campeggio, dal ristorante a fianco al campeggio parte una navetta al mattino e una al primo pomeriggio, lo stesso vale per il ritorno, sono solo due i battelli che tornano verso Pettenasco e l'ultimo parte da Orta San Giulio alle 18, ma ti lascio la foto in fondo con gli orari dei battelli per sicurezza. Se poi dovessi perdere il battello ci sono dei motoscafi che fanno da servizio taxi.


Giacomo, il gestore del Camping Verdelago, ci ha suggerito un itinerario per la nostra visita al Lago d'Orta, abbiamo comprato i biglietti del battello direttamente in campeggio: girando tutto il giorno abbiamo preso la giornaliera che costava sui 9.- € a testa.

Una volta arrivati all'Isola San Giulio e per raggiungere gli altri borghi, poi i battelli passano ogni 20/30 minuti circa, quindi non si perde particolarmente tempo ad aspettare il battello, è proprio dalla zona di Pettenasco che è più scomodo.



Abbiamo quindi preso il battello alle 9:30 circa e la prima tappa è stata l'isola San Giulio.

Isola San Giulio:


L'isola San Giulio si trova di fronte al paese di Orta San Giulio a circa 400 metri dalla riva. E' l'unica isola del lago ed è molto piccola: 275 metri di lunghezza e 140 di larghezza, con una superficie di 650 m.

Arrivando dal lago col battello si vede già la basilica di San Giulio, come sai amo visitare chiese e basiliche ma l'entrata oltre ad essere a pagamento era vietata ai cani, ed essendoci anche un pò di colonna ho deciso di evitare.

Se hai l'occasione però ti consiglio di visitarla: la tradizione vuole che sia la centesima e ultima chiesa fondata da San Giulio, che secondo la leggenda raggiunse l'isola navigando sul proprio mantello attorno al 390, liberandola da serpenti e draghi che la infestavano (che simboleggiavano il paganesimo), edificando questa piccola chiesa dedicata ai dodici apostoli.

Gli interni della basilica di San Giulio sono ricchi di affreschi e testimonianze del passato.


Nella piccola isola inoltre si trova l'abbazia Mater Ecclesiae un abbazia di clausura femminile dove si svolgono varie attività: traduzioni, ricerche e studi su testi antichi, le monache restaurano e rivendono tessuti antichi come vesti sacre e arazzi, e vengono anche confezionati paramenti liturgici.

Le monache sono esperte nell'usare telai a mano per produrre tessuti di altissima qualità e nella pittura, producono infatti icone originali e le ostie-pane.


Un unica strada permette di percorrere l'isola passeggiando tra le antiche case alcune ancora abitate, tra i piccoli negozietti, godendoti la pace e il silenzio, leggendo gli aforismi sul silenzio e sulla meditazione lungo la "via del silenzio".


Noi abbiamo visitato l'isola al mattino presto, la maggior parte delle persone erano in colonna per visitare la basilica, ricorda che l'ultimo battello dall'Isola parte alle 18 se vuoi fermarti nell'unico ristorante per cena o goderti il tramonto, puoi farlo ma ricorda di organizzare con un motoscafo-taxi che ti viene a prendere.


Finita la passeggiata sull'isola San Giulio abbiamo aspettato il battello e siamo andati a Pella a mangiare il gelato.


Qui un breve video sull'Isola San Giulio




Pella:

Pella trova sulla sponda occidentale del Lago d'Orta, di fronte all'Isola di San Giulio e Orta San Giulio.

E' un piccolo borgo ricco di storia, con la sua torre medievale, la chiesa di San Filiberto, l'antico lavatoio di piazza Ravendoni dove le donne facevano il bucato quando non potevano farlo al lago, e l'antico ponte sul Pellino, il ponte in pietra che collega Pella con l'oratorio di San Rocco, che porta all'antico sentiero per andare dal Sacro Monte di Orta a quello di Varallo, un percorso che i pellegrini facevano quando non potevano andare in Terra Santa.


Sul lungolago vedrai la torre medievale, dove si trova anche la famosa gelateria di cui ci aveva parlato Giacomo, per i vegani troverai solo i classici sorbetti.


Dopo aver visitato Pella, siamo tornati all'imbarcadero ci siamo goduti il piccolo ma bel lungolago e il panorama, in attesa del battello che ci portava a Orta San Giulio.



Il ristorante di Cannavacciuolo Villa Crespi con la sua maestosa torre
Villa Crespi Orta San Giulio

Orta San Giulio

Siamo arrivati a Orta San Giulio attorno alle 13:30 il battello attracca in Piazza Motta dove si trova il "broletto" un portico rinascimentale che veniva usato per il mercato, mentre al piano superiore, attualmente chiuso, si tenevano le riunioni dei "potenti" dell'epoca.


Il nostro programma era di andare per prima cosa a vedere la famosa Villa Crespi, il ristorante dello Chef Antonino Cannavacciuolo.


Siamo quindi saliti verso la chiesa di santa Maria Assunta in stile settecentesco e poi percorrendo le viuzze siamo andati verso il Sacro Monte di Orta per poi scendere verso Villa Crespi.


Arrivati a Villa Crespi siamo stati colti da un violento temporale (se guardi le foto vedrai che il cielo non prometteva nulla di buono) che è durato qualche ora, quindi abbiamo deciso di andare nel ristorante di fronte ad aspettare che smettesse di piovere.


Tra l'altro vicino a Villa Crespi c'è un area sosta camper, sulla Strada Panoramica, è un posteggio senza particolari servizi.


Dopo qualche ora finalmente ha smesso di piovere ma il tempo era ancora piuttosto incerto, peccato perchè in programma c'era la visita al Sacro Monte di Orta e fare la passeggiata tra le 2o cappelle e l'orto dei semplici.


Ci siamo quindi persi le varie cappelle delle stigmate, della regola, della vestizione di Santa Chiara, della Missione, del crocefisso della Madonna, ti lascio i dettagli con il programma e le spiegazioni che ho trovato su Wikipedia sulla Cappelle del Sacro Monte d'Orta, in attesa di ritornare al Lago d'Orta e vederle e mettere delle fotografie mie.


E ci siamo persi anche il giardino dei Semplici, un piccolo giardino botanico con 100 specie di piante fitoterapie, dove dovresti godere il profumo di queste piante e la loro bellezza.


Siamo quindi tornati verso il centro storico e abbiamo passeggiato per le stradine di pietra, fatto shopping nei negozietti in attesa del battello delle 17.15 che ci ha riportato a Pettenasco e siamo rientrati in campeggio.





3. Terzo giorno Omegna e area sosta camper

Il lunedì mattina siamo ripartiti col camper dal camping Verdelago di Pettenasco in direzione di Omegna, abbiamo deciso di lasciare il camper nell'Area sosta così da sapere anche com'era.


Omegna è il borgo che mi è piaciuto di più del Lago d'Orta, mi ha subito conquistato il panorama arrivando dall'area sosta, avendo poco tempo abbiamo passeggiato senza un itinerario prestabilito seguendo il canale la Nigoglia, supendomi dalle bellezza delle biciclette color pastello ornamentali, girando verso il centro per poi ritornare sulla piazza a mangiare il gelato.


Chisea Sant'Ambrogio Omegna
Chiesa Sant'Ambrogio Omegna

Siamo passati davanti alla Chiesa di Sant'Ambrogio un edificio medievale con il suo alto campanile e gli interni barocchi che però era chiuso quindi non sono riuscita a vedere gli interni.


Puoi anche arrivare ad Omegna con il battello, lo stesso che parte da Orta San Giulio e porta negli altri borghi.



Omegna ha molto da offrire ai turisti di tutti i tipi.

  • attività nella natura, passeggiate e trekking e mountain bike

  • sport acquatici

  • relax nella natura

  • monumenti e chiese

  • shopping

  • attività per famiglie e bambini con molte attività legate allo scrittore Gianni Rodari nato ad Omegna nel 1920.


Per tutte le informazioni e le attività da fare ad Omegna, ti lascio il link al sito ufficiale.




L'Area Sosta Camper di Omegna

L'area è molto carina si trova vicino al lido con accesso alla piscina (a pagamento), a 15 minuti a piedi dal centro di Omegna, la zona sembra tranquilla sicuramente lontano dal traffico, sono 36 piazzole ampie e in ombra, costa 14 € per 12 ore, noi siamo stati 4 ore e abbiamo pagato 10.- €.


E' tutta automatizzata con sbarra, quando eravamo li noi non c'era nessuno su Park4night una delle app che uso di più in viaggio dicono che i gestori sono in un altro campeggio a 15 minuti d'auto, il numero è appeso nel locale dove si paga anche.


I servizi dell'area sosta Omegna

💦 carico e scarico

🔌 allacciamento alla corrente

💰 14 € per 12 ore - pagamento solo in contanti, ti consiglio di portare moneta o soldi giusti

💳 la tessera funziona anche per aprire le porte dei bagni/doccia per il locale dove puoi pagare e comprare alcuni snack dalla macchinetta

🚾 2 WC

🚿 2 docce con acqua calda compresa nel prezzo

🍽 area lavaggio stoviglie

📲 Wi-Fi compreso

🐶 animali ammessi

🏊🏼‍♂️ lido comunale di fianco, il resto delle attività, spesa e negozi a Omegna a 15 minuti circa a piedi

💡ben illuminata

💫 Aperto tutto l'anno

🚐 36 posti (piazzole)

🌎 Dove si trova:

N 45° 51' 49" E 8° 23' 57"

Via Caduti di Bologna, 6,

28887 Omegna - Italy





Una coppetta di gelato vegano mangiato a Omegna
Gelato Vegan a Omegna: cioccolato, fragola e pistacchio tutto vegan

4. Dove mangiare vegan sul Lago d'Orta



A Orta San Giulio ci sono alcune offerte vegan al ristorante Venus, Alla Birreria il Cantuccio, e anche a Villa Crespi.


A Pettenasco mi avevano detto che al ristorante l'Approdo si trovavano delle opzioni vegan, visto che il ristorante è vicino al campeggio sono andata a chiedere e mi hanno detto che in realtà non hanno nessun piatto vegano.


Omegna, l'agrigelateria oltre ai classici sorbetti propone il cioccolato fondente, nocciola e pistacchio vegano. Mentre "Siamo fritti" ha un hamburger vegetariano che si può veganizzare facendo togliere la mozzarella










Prima di salutarti ti ricordo che ti aspettiamo nel gruppo telegram "camperista semiseria" ci scambiamo idee di viaggio e informazioni sul camper.


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Per qualsiasi informazione, aggiornamento sui ristoranti vegan o altro, scrivimi nei commenti.



Francesca





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